Immagini per conoscere luoghi, monumenti, attrazioni ed eventi di Cuneo e della Provincia Granda

30 gennaio, 2012

Viale degli Angeli sotto la neve - Cuneo


fotografia Neve Viale Angeli Cuneo


Il Viale degli Angeli, meta preferita per le passeggiate dei cuneesi, sotto la neve perde il suo grigiore invernale e si trasforma.
Gli alberi prima tristi e spogli ora sembrano addobbati da tante soffici palle bianche.
Tra i cespugli carichi dei neve merli e gazze banchettano con bacche che ora spiccano nel bianco candore e anche le orme lasciate dai pochi mezzi in circolazione acquistano un loro fascino.


Finalmente la neve cade su Cuneo   -§-   Finally the snow falls on Cuneo


Viale Angeli, one of the favorite place for walks of the Cuneo's citizens, under the snow loses its winter gray and turns.
The trees that before looked sad and bare now are adorned with many white and fluffy balls.
In the bushes loads of snow, blackbirds and magpies feast with berries that standing out against the whiteness and also the footprints of the cars assume a certain charm.

fotografia Neve Viale Angeli Cuneo


29 gennaio, 2012

Finalmente la neve cade su Cuneo


fotografia Neve Cuneo


E' un inverno strano quello di quest'anno ..... nessuna gelata, temperature autunnali, totale assenza di precipitazioni e, complice il Foehn, venti gradi a Gennaio!
Era un inverno strano .... perchè la neve, tanto invocata dal settore turistico e largamente annunciata nelle scorse ore, è (finalmente?) arrivata.
Godiamoci il suo candore in questa pigra giornata domenicale.
Domani la città si risveglierà, come al solito tutto si trasformerà in grigia poltiglia e forse per qualche giorno rimpiangeremo lo strano inverno.


Finalmente la neve cade su Cuneo   -§-   Finally the snow falls on Cuneo


We're having a strange winter this year in Cuneo ..... no freezing, fall temperatures , total absence of rainfall and, accomplice the Foehn, twenty degrees in January!
It was a strange winter .... because the snow, so much wanted by the tourism industry and largely announced in the past few hours, is (finally?) arrived.
Let's enjoy his candor in this lazy day Sunday.
Tomorrow the city will wake up,everything will turn into a gray goo as usual and perhaps for some days we'll regret the strange winter.

fotografia Neve Cuneo


28 gennaio, 2012

La Sinagoga di Cuneo


fotografia Sinagoga Cuneo


I primi ebrei si stabilirono a Cuneo intorno al 1400. Provenienti dalla vicina Provenza, s'integrarono a tal punto da costituire una piccola comunità israelitica e a far erigere una Sinagoga in cui riunirsi.
Questo antico edificio, ristrutturato nell'Ottocento, è visibile tutt'ora nella sua posizione originaria, in quella che un tempo era l'area del ghetto e che ora è una graziosa viuzza del centro storico, conosciuta con il nome di Contrada Mondovì.
La Sinagoga di Cuneo si presenta esteriormente con un'architettura molto semplice, incassata tra i bassi edifici. La decorano due colonne con capitelli corinzi, mentre le due porte in legno e le finestre sono sormontate da architravi ad arco. In alto un iscrizione riporta in ebraico alcuni versetti dal libro dell'Esodo.
Al suo interno si trova la scuola di culto che custodisce diversi testi antichi e la sala di preghiera dove è presente un Aron in stile barocco-veneziano.
Particolare è la presenza, nel muro sotto il pulpito, di un ordigno inesploso che bucò il tetto durante l'assedio austro-russo.
La Sinagoga è al momento proprietà della comunità israelitica di Torino.


Sinagoga di Cuneo   -§-   The Synagogue in Cuneo


The first Jews settled in Cuneo around 1400. They came from Provence and their integration with the citizens has allowed them to constitute a small Jewish community and to erect a synagogue where could meet.
This old building, renovated in the nineteenth century, is still visible in its original position, in the pretty little street called Contrada Mondovì, where, in the past, there was the ghetto.
The architecture of the Synagogue in Cuneo is very simple. Embedded between the low buildings, is decorated with two Corinthian columns, while the two wooden doors and the windows are topped by arched lintels. At the top, there's an inscription in Hebrew that shows verses from the book of Exodus.
Inside there is the school that houses several ancient texts and the prayer hall where there's a valuable Aron in Baroque-Venetian style.
Particular is the presence in the wall near the pulpit of an unexploded ordnance, which pierced the roof during the Austro-Russian siege.
The Synagogue is currently owned by the Jewish Community of Turin.

fotografia Sinagoga Cuneo


27 gennaio, 2012

Anne Frank, una storia attuale - Cuneo


fotografia Anne Frank


Palazzo Samone a Cuneo in occasione della Giornata della Memoria ospita la mostra documentaristica "Anne Frank, una storia attuale".
Questo progetto itinerante realizzato dalla Fondazione Anne Frank di Amsterdam ha toccato più di 100 paesi ed è l'occasione per approfondire la storia della persecuzione ebraica avvenuta durante la II Guerra Mondiale attraverso una biografia, le fotografie, le immagini d'epoca e le pagine di uno dei diari più famosi e letti, quello di Anne Frank.
La mostra è organizzata secondo un criterio cronologico.
La prima parte copre tutto l'arco di vita della ragazza, mentre la seconda fa riferimento alle vicende di Otto Frank, padre di Anna, quando torna a casa, unico superstite della famiglia, dal campo di concentramento. Un'appendice finale tratta il tema dei diritti umani e della democrazia.
Un filmato “La breve vita di Anne Frank” offre un approfondimento di tipo storico sulle cause che hanno portato allo scoppio della Guerra e ai suoi sviluppi.
Un occasione per non dimenticare e per riflettere sui principi della tolleranza e del rispetto reciproco e sull'importanza della democrazia.


Anne Frank, una storia attuale   -§-   Anne Frank, A History for Today


For the Holocaust Memorial Day Palazzo Samone in Cuneo hosts the exhibition "Anne Frank, A History for Today".
This itinerant project, realized by the Anne Frank Foundation in Amsterdam that reached more than 100 countries, is the opportunity to explore the history of Jewish persecution took place during the II World War through a biography, the photographs, the vintage pictures and the pages of one of the most famous and read diaries in the world, the Anne Frank's diary.
The exhibition is organized with a chronological sequence. The first part covers the whole life of the girl, while the second refers to the events of Otto Frank, Anne's father, when he came back home, only survivor of the family, from the Nazi concentration camp. A final appendix isabout the theme of the human rights and the democracy.
A short movie "The short life of Anne Frank" offers an historical examination about the causes that led to the outbreak of the war and its developments.
This exhibition is an opportunity to remember and to think about the values of tolerance and mutual respect and the importance of democracy.

24 gennaio, 2012

Affreschi della Pieve di San Maurizio - Roccaforte Mondovì


fotografia Roccaforte Mondovi


Gli interni della Pieve di San Maurizio a Roccaforte Mondovì sono freddi e poco illuminati a causa degli spessi muri e delle poche finestre, secondo i canoni romanici. Conservano, però, un piccolo tesoro, una serie di affreschi che testimoniano l'arte pittorica romanica nella zona del monregalese.
Sebbene ci siano decori risalenti a diverse epoche, i più antichi sono datati intorno al XI-XII secolo.
Nel catino dell'abside minore si possono ammirare affreschi di stile bizantino con la raffigurazione di Cristo tra serafini e ai suoi piedi otto apostoli. Particolari le figure che caratterizzano il velario inferiore con animali grotteschi alternati a uomini a volte nudi.
Nell'abside principale si può vedere come nella chiesa siano presenti diversi affreschi stratificati.
Un riquadro datato 1486 raffigura la Madonna con San Costanzo, mentre dietro l'altare un dipinto di San Maurizio compare sopra un più antico affresco di Cristo con i dodici apostoli.


Pieve di San Maurizio   -§-   Parish Church of St. Maurice


The interior of the Parish Church of St. Maurice in Roccaforte Mondovi are cold and poorly lit because of thick walls and few windows, according with the Romanesque style. They maintain, however, a small treasure, a series of frescoes which demonstrate the ancient pictorial art in the area around the city of Mondovì.
Although there are paintings made in different periods, the oldest are dated from XI to XII century.
In the secondary apse you can admire the frescoes made in the Byzantine style with the rapresentation of Christ among seraphims and eight apostles at his feet. The curtain at the bottom is very particular and characterized by grotesque animals and human figures.
In the main apse people can see that in the church there are several frescoes stratified.
There's a panel dated 1486 depicts the Madonna with San Costanzo, while a painting with St. Maurice placed behind the altar appears over a more ancient fresco of Christ with the twelve apostles.

fotografia Roccaforte Mondovi


23 gennaio, 2012

Pieve di San Maurizio - Roccaforte Mondovì


fotografia Roccaforte Mondovi


Poco distante dal centro di Roccaforte Mondovì, a mezza costa di una piccola collina affacciata sulla valle Ellero, si trova la Pieve di San Maurizio, l'edificio romanico più antico della valle.
Risalente all'anno 1000 questa cappella ha un'inconsueta bianca facciata "a capanna" al cui angolo sinistro poggia sul campanile a pianta quadrata, d'altezza modesta ed abbellito da archetti pensili e quattro bifore nella parte superiore.
La presenza della facciata asimmetrica è dovuta in parte alla scelta di avere il campanile in linea con essa ed in parte all'aggiunta, in epoca successiva, di una seconda navata.
In perfetto stile romanico delle zone montane, questo edificio religioso è stato costruito con materiali poveri, per lo più pietre provenienti dal vicino fiume Ellero.
La sua particolarità è l'aver conservato il suo aspetto originario dal 1500 ad oggi, mentre il suo vero tesoro è conservato nell'interno.


Pieve di San Maurizio   -§-   Parish Church of St. Maurice


Not far from the center of Roccaforte Mondovi, halfway up a small hill overlooking the Ellero's valley , ther's the Parish Church of St. Maurice, the oldest Romanesque building in the valley.
Dating back to the year 1000 this chapel has an unusual white facade hut-shaped that rests on the left corner square to the bell tower, not so hight but embellished with hanging arches and four mullioned windows at the top.
The presence of an asymmetrical facade is due in part to the choice of having the tower in line with it and partly to the addition, in a later stage, of a second nave.
Following the Romanesque style of the mountain areas, this church was built with poor materials, mostly stones from the nearby river Ellero.
Its uniqueness is that it has retained its original appearance from 1500 to now, while its real treasure is kept inside.

fotografia Roccaforte Mondovi


21 gennaio, 2012

Campanile del Duomo di Fossano


fotografia Fossano


La Cattedrale di Fossano dedicata a Santa Maria e San Giovenale è affiancata da un alto e bianco campanile risalente alla fine del Trecento e caratterizzato da un impianto stilistico ben differente dall'edificio religioso, sebbene anch'esso sia stato modificato nel 1600 secondo progetto di Boetto che fece aggiungere in cima una cuspide ottagonale in grado di regalargli eleganza e leggerezza. Alto circa 55 metri il Campanile del Duomo di Fossano conserva una campana post napoleonica, aggiunta quando venne abbattuta la Torre Civica e il campanile cominciò a svolgere non solo funzioni religiose, ma anche civiche.


Campanile Duomo Fossano   -§-   The bell tower of the Fossano's Cathedral


The Fossano's Cathedral dedicated to Santa Maria and San Giovenale is flanked by a tall and white bell tower dating from the late fourteenth century and characterized by a very different style than the religious building, although it was renovated in 1600 on draft of Boetto who added on the top an octagonal spire that gives it elegance and lightness. About 55 meters high, the Belfry of the Fossano's Cathedral keeps a post-Napoleonic bell, added when the civic tower was demolished and the belfry began to be used not only for religious functions, but also civic ones.


fotografia Fossano


09 gennaio, 2012

Uomini e Lupi - Entracque


fotografia Entracque


Il rapporto tra gli uomini ed il lupo è sempre stato molto controverso e la loro convivenza difficile, spesso a causa di pregiudizi infondati e leggende basate sull'ignoranza popolare.
Uomini e lupi possono convivere?
Una risposta a questa domanda è possibile trovarla visitando il Centro faunistico Uomini e Lupi di Entracque.
Il complesso, articolato in due distinti spazi espositivi.
Il primo, ad Entracque, sviscera il rapporto tra questi due "predatori" attraverso storie, leggende e pareri di diversi personaggi e con il supporto di modernissimi allestimenti tecnologici di forte impatto emotivo.
L'altro, sito in località Casermette, racconta l'affascinante storia di Ligabue, un giovane lupo che nel 2004 venne munito di radiocollare e che dall'Appennino Emiliano giunse fino in Valle Gesso alla ricerca di un nuovo branco dove inserirsi.
Il percorso termina su una torre di avvistamento da dove, se si è fortunati, si possono avvistare Emilia ed Ormea, la coppia dominante ospitata nel Centro Faunistico.


Uomini e Lupi   -§-   Entracque



The relationship between men and the wolf has always been very controversial and their coexistence difficult, often because of unfounded prejudice based on popular ignorance and legends.
Men and wolves can coexist?
An answer to this question can be found visiting the Wildlife Center "Uomini e Lupi" in Entracque.
The complex is divided into two distinct exhibition spaces.
first, in Entracque, dissects the relationship between these two "predators" through stories, legends and opinions of different characters and with the help of modern technology stands that can made a strong emotional impact.
The other, located in Casermette village, tells the fascinating story of Ligabue, a young wolf that was fitted with a radio collar some years ago and starting up the Emilian Apennines came in Gesso Valley in search of a new herd.
The tour ends at a lookout tower where, if you are lucky, you may spot Ormea and Emilia, the dominant couple of wolves hosted in the Wildlife Centre.


fotografia Entracque

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