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30 ottobre, 2013

Il Parco del Castello di Racconigi - Racconigi

fotografie parco castello racconigi

Tra i tesori che cela il Castello di Racconigi c'è anche il suo Reale Parco il cui scenario si apre alla vista dall'ala nord del palazzo.

Il Parco del Castello di Racconigi copre un'area pianeggiante di circa 180 ettari.

Questa impressionante e suggestiva zona verde subì nel corso dei secoli diversi rimaneggiamenti atti a rispecchiare gli stili di moda che si susseguirono nel tempo. Fu così che il semplice parco, alla fine del Seicento venne organizzato da André Le Nôtre, noto per essersi occupato dei giardini di Versailles, in uno spazio geometrico e regolare in cui si alternavano laghetti, fontane prati e boschetti.

Più tardi la principessa Giuseppina di Lorena ne fece trasformare la parte centrale in giardino "all'inglese", più volutamente selvaggio, con sentieri nascosti e grandi alberi frondosi.
Al suo interno fece posizionare, secondo il gusto del tempo, architetture che si rifacevano alle civiltà antiche e a luoghi esotici.
Comparvero così tempietti, finte rovine romane, laghetti con isolette, grotte ed anche una moschea con minareto.

Quando il re Carlo Alberto all'inizio del 1800 commissionò alcune modifiche al palazzo reale, anche il parco venne rimaneggiato.
L'artefice del progetto fu il giardiniere tedesco Xavier Kurten che smantellò definitivamente il giardino alla francese creando il "percorso romantico" che possiamo ammirare tutt'ora caratterizzato da viali alberati, grandi prati, canali collegati al grande lago centrale, ma anche boschetti di alberi autoctoni ed esotici, sinuosi sentieri, romantici ponticelli.

La seconda metà dell'800 ed il '900 vedono il Parco del Castello di Racconigi soprattutto come tenuta agricola e riserva di caccia. Cessa così di essere importante come giardino e viene trascurato.

Restaurato in seguito all'apertura al pubblico del Castello è ora un luogo piacevole dove concedersi una passeggiata, il modo migliore per concludere la propria visita a questa magnifica Residenza Sabauda.

Il Parco del Castello di Racconigi   -§-   The Parc of Racconigi Castle

Among the treasures that conceals the Castle of Racconigi there is also his Royal Park whose scenery opens up to the view from the north wing of the palace.

The Park of Racconigi Castle covers a flat area of about 180 hectares.

This impressive and picturesque green area suffered over the centuries of several changes designed to reflect the styles of fashion that followed over the time. So it was that simple park at the end of the seventeenth century was organized by André Le Nôtre , known for having arranged the gardens of Versailles , in a geometrical and regular space where ponds, fountains and meadows alternated to woodland.

Later Princess Josephine of Lorena, made making the central part in a "English garden", more deliberately wild, with hidden paths and large leafy trees.
Inside wew placed , according to the taste of the time, architectures reminiscent of ancient civilizations and exotic places.
So appeared small temples, fake Roman ruins, lakes with islands, caves and also a mosque with minaret.

When King Carlo Alberto in the early 1800s commissioned some changes to the royal palace, the park was also remodeled.
The creator of the project was the German gardener Xavier Kurten that dismantled definitely the "French garden" creating the " romantic trail" that we can still admire, characterized by tree-lined streets, large meadows, canals connected to the great central lake, but also groves of native and exotic trees, winding paths , romantic bridges.

The second half of the '800 and '900 see the Park of Racconigi Castle especially as a farm and hunting reserve. It finished to be important as a garden and is neglected.

Restored after the opening to the public of the castle is now a pleasant place to take a stroll, the best way to end the visit to this magnificent Savoy Residence.

fotografie parco castello racconigi

19 ottobre, 2013

Fiera Nazionale del Marrone 2013 - Cuneo

fotografie Fiera Nazionale del Marrone 2013 Cuneo

Torna l'autunno e a Cuneo, come di consuetudine nel mese di Ottobre, torna la Fiera Nazionale del Marrone.

Nel pieno rispetto della tradizione anche la 15esima edizione celebra la castagna, nei suoi molteplici usi, e tutti i prodotti tipici locali della stagione autunnale esposti nelle centinaia di bancarelle che animano il centro storico della città.

Ampio spazio viene dato anche alle eccellenze nella lavorazione del cioccolato, del legno e, new entry, della ceramica, da sempre settori importanti della tradizione cuneese.

La Fiera strizza l'occhio anche ai più piccoli a cui sono rivolti la Fattoria didattica in Piazza Virginio, lezioni didattiche e laboratori di circo.
Non mancano infine proposte turistiche, visite guidate, mostre, spettacoli e possibilità di degustazioni varie.

Anche quest'anno, quindi, un calendario ricco per una manifestazione che apre con allegria le porte all'autunno.

Fiera Nazionale del Marrone 2013 -§-   National Fair of the Sweet Chestnut 2013

The autumn is back and as usual in October, Cuneo hosts National Fair of the Sweet Chestnut .

In the full respect of the tradition, also the 15th edition celebrates the chestnut, in its many uses, and all the local products of the fall season that are exhibited on hundreds of stalls that animate the historic center of the city.

Ample space is also given to the excellence in the manufacture of chocolate, wood and, a new entry, ceramics, areas that are always been important for the local tradition.

The fair winks also to the children with the presence of the Educational Farm in Piazza Virginio, the didactic lessons and circus workshops.
Finally, there are proposals tourist, tours, exhibitions, shows and the chance to taste different products.

Even this year is offered a full calendar for an event that opens the doors to autumn with joy.

fotografie Fiera del Marrone 2013 Cuneo

17 ottobre, 2013

Pilone di Bagot - Bernezzo

Fotografie Pilone di Bagot - Bernezzo

Il Pilone di Bagot è uno dei numerosi piloni sparsi nel territorio comunale di Bernezzo.

Si trova nella ormai disabitata borgata Bagot e lo si raggiunge dalla frazione Sant'Anna percorrendo la sterrata che si avventura sulla collina boscosa alle sue spalle.

E' dedicato a San Giuseppe, che qui è rappresentato con il Bambin Gesù ed un giglio ed è stato eretto nel 1946 come ringraziamento al Santo per aver protetto le vittime di un rastrellamento tedesco.

Curiosa è la presenza, sulla parete laterale della cappella, di antichi attrezzi da lavoro che fanno riferimento all'attività di falegnameria di San Giuseppe.

Pilone di Bagot - Bernezzo   -§-   Shrine Bagot - Ormea

The Shrine Bagot is one of several shrines scattered in the municipality of Bernezzo.

It is located in the now deserted village Bagot, and is reached from the hamlet of Sant'Anna along the dirt road that comes out onto wooded hill behind it.

It is dedicated to St. Joseph, who is represented here with the baby Jesus and a lily, and was erected in 1946 as a thanksgiving to the Holy for having protected the victims of a German round.

Curious is the presence, on the side wall of the chapel, of old work tools that make reference to the carpentry job done by St. Joseph.
Fotografie Pilone di Bagot - Bernezzo

14 ottobre, 2013

Rifugio Mongioie - Ormea

Fotografie Rifugio Mongioie - Ormea

Il Rifugio Mongioie si trova a 1520 metri di altitudine, nell'ampio pianoro prativo Pian Rosso, ai piedi del Monte Mongioie e sopra l'abitato di Viozene, nel comune di Ormea, in Alta Val Tanaro.

Lo si può raggiungere attraverso la strada che dalla Chiesa di Viozene porta alla località Piumini e poi procede su sterrata fino a Tetti Pian Rossetto, ai margini del Pian Rosso, oppure con mulattiera che parte da Carnino Inferiore, supera l'omonima colla, attraversa le acque che scendono dalle sorgenti delle Vene scendendo poi verso il rifugio.

Vista la facilità di entrambi i percorsi, nei fine settimana estivi il Rifugio Mongioie è preso d'assalto da comitive di escursionisti e di famiglie, che lo raggiungono per un picnic o per una polentata.

Inaugurato nel 1989 a cura della sezione del Cai di Albenga, è un edificio a due piani con muri in pietra che offre 46 posti letti suddivisi in 5 camere e 80 coperti nella sala al pianterreno riscaldata da un caminetto.
Nel periodo estivo il servizio di bar e ristorante viene esteso anche all'esterno dove si trovano un parco giochi, un box con cavalli ed una palestra di arrampicata.

Oltre ad essere punto di partenza per escursioni di diversa difficoltà, presso il rifugio vengono organizzati corsi di parapendio, arrampicata e attività per le scuole.
Chiuso nel periodo invernale mette comunque a disposizione un bivacco di 4 posti.


Rifugio Mongioie - Ormea   -§-   Mongioie Refuge - Ormea


The Mongioie Refuge is located at 1520 meters above sea level, in the large grassy plateau called Pian Rosso, at the foot of Mount Mongioie and above the village of Viozene, in the municipality of Ormea, in Alta Tanaro Valley.

It can be reached through the road that leads from the Church of Viozene to Piumini hameau and then proceeds on a dirt patch up to Tetti Pian Rossetto, on the edge of the Pian Rosso, or with a trail that starts from Carnino Inferiore, exceeds the Carnino Pass, crosses the waters that come down from the sources of Le Vene then goes down to the refuge.
As both of this paths are very easily, in the summer weekends the Mongioie Refuge is besieged by groups of hikers and families, who join him for a picnic or a plate of polenta .

Inaugurated in 1989 by the section of Cai Albenga is a two-storey building with stone walls that offers 46 beds divided into 5 rooms and 80 seats in the dining room on the ground floor heated by a fireplace .
During the summer the restaurant and the bar service are also extended to the outside where there is a playground, a box with horses and a climbing gym .

In addition to being the starting point for hikes of varying difficulty, at the refuge are organized courses of paragliding, climbing and activities for schools .
Closed during the winter , however, puts at the disposal a bivouac with 4 seats.

Fotografie Rifugio Mongioie - Ormea

04 ottobre, 2013

Castello di Roddi - Roddi

Fotografie Castello di Roddi - Roddi

Nel punto più alto del borgo di Roddi, immerso nel territorio delle Langhe, si eleva imponente il Castello di Roddi.

La nascita di una fortificazione risale all'XI secolo, ma l'edificio attuale venne edificato tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento su probabile indicazione dei signori Falletti.
Nel corso dei secoli molti proprietari si avvicendarono tra le sue mura, tra questi Gaio Francesco della Mirandola, nipote del famoso Pico della Mirandola.
Dal 2001 è di proprietà del Comune di Roddi che si sta occupando del restauro.

L'architettura di questo maniero è di impronta tipicamente medioevale. Il castello è composto da un massiccio nucleo centrale a tre piani innalzato un tempo su una scarpata a cui si poggiano due torri circolari, una sottile e stilosa, l'altra più grande e bassa, inclusa nel muro esterno e sporgente.
La parte alta del castello presenta caditoie difensive.

Mancano mura e fossato che nel corso del tempo sono scomparsi lasciando spazio alla sviluppo della città e alle case costruite proprio a ridotto della parte bassa dell'edificio.

Castello di Roddi - Roddi   -§-   Roddi Castle - Roddi

At the highest point of the village of Roddi, in the Langhe, rises the imposing the Roddi Castle .

The birth of a fortification dates from the eleventh century, but the present building was built between the late fourteenth and early fifteenth century on the probable indication of the lords Falletti.

Over the centuries, many owners took turns within its walls, including Gaio Francesco della Mirandola, grandson of the famous Pico della Mirandola.
From 2001 it is owned by the City of Roddi that is working on the restoration.

The architecture of this castle has a typically medieval footprint. The castle is composed of a solid central three-story nucleus raised on an hight escarpment and includes two circular towers, one slim and stylish, the other larger and lower with apparatus to protrude.
The top of the castle presents defensive embrasure.

The walls and the moat are missing, disappeared over time leaving space for the development of the city and the houses built just against the lower part of the building.

Fotografie Castello di Roddi - Roddi

01 ottobre, 2013

Chiesa di San Fiorenzo - Bastia di Mondovì

Fotografie Chiesa San Fiorenzo - Bastia Mondovì

La Chiesa di San Fiorenzo si trova poco lontano dall'abitato di Bastia di Mondovì, vicino al cimitero del paese.

Si tratta di un edificio costruito nel X secolo in una zona un tempo rurale con lo scopo di accogliere i pellegrini di passaggio su una delle vie del Sale che conduceva verso l'alta Langa.
Semplice cappella sin dal principio legata al culto di San Fiorenzo, martire cristiano che la tradizione popolare vuole sepolto proprio sotto la chiesa, divenne nel 1400 di proprietà famiglia Della Torre che provvide ad ampliarla ed abbellirla all'interno con uno splendido ciclo pittorico.

Gli esterni presentano ancora caratteristiche relative al periodo romanico.
La facciata, di mattoni a vista, ha portale sormontato da lunetta affrescata e oculo. Le altre pareti sono intonacate in bianco ed in alcuni punti sono ancora visibili affreschi.
L'edificio è sormontato da un campanile a pianta quadrata con quattro finestre nella cella campanaria.

Le visite sono curate dall'Associazione Culturale San Fiorenzo.


Chiesa di San Fiorenzo - Bastia   -§-   San Fiorenzo Church - Bastia

The Church of San Fiorenzo is placed not far from the town of Bastia Mondovi, near the village cemetery.

It is a building constructed during the tenth century in a old rural area in order to welcoming the pilgrims passing on one of the streets of Salt that led to the Alta Langa.
Simple chapel from the outset linked to the cult of San Fiorenzo, Christian martyr that the popular tradition to be buried just below the church, in 1400 it became the property of the Della Torre family, which provided, to enlarge it and embellish the inside with a beautiful series of paintings.

The exterior still have characteristics related to the Romanesque period.
The facade of red bricks, has a portal surmounted by a lunette frescoed and a oculus. The other walls are plastered in white and in some places frescoes are still visible.
The building is surmounted by a square bell tower with four windows in the belfry.

The visits are cured by the ' Cultural Association San Fiorenzo .

Fotografie Chiesa San Fiorenzo - Bastia Mondovì

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